Archivio mensile:febbraio 2015

Katia e Stefano Miozzo nell’olimpo delle pizze!

Lui fa il pizzaiolo professionista praticamente da una vita, lei standogli vicino ha carpito i segreti del mestiere. Entrambi hanno ottenuto risultati prestigiosi al Salone internazionale di gelateria, pasticceria e panificazione artigianali (Sigep) tenutosi a Rimini dal 17 al 21 gennaio. Si tratta di Stefano Miozzo, 47 anni, e di Katia Gobeo, di 44, nella vita di tutti i giorni marito e moglie. Lui si è classificato terzo nell’ultima tappa del «Master pizza chef» organizzata da «Ristorazione italiana magazine», mentre lei è salita sul secondo gradino del podio al concorso nazionale per il gentil sesso «Pizza in rosa».
Entrambi sono soddisfatti per i riconoscimenti portati a casa. «Ho mancato il primo posto per soli nove punti», racconta Miozzo, che da vent’anni è pizzaiolo Al Borgo di Palesella. «Sono ugualmente contento perché il livello della competizione era molto elevato, i partecipanti erano 30, tutti molto bravi ed alcuni addirittura campioni pluripremiati a livello mondiale». Ancora più entusiasta è sua moglie Katia. «Collaboro nella stessa pizzeria di mio marito come cassiera», spiega la donna, «qualche volta però mi è capitato di mettermi al forno con lui. Ho partecipato al concorso per curiosità, non pensavo di riuscire ad arrivare così in alto».
Le pizze che sono valse loro un premio sono particolari. Quella di Gobeo si chiama «Le uova d’oro» ed è a base di mozzarella di bufala, leerdammer, crema di cipolla francese, bottarga di gallina, ovvero tuorlo d’uovo tenuto sotto sale per 36 ore, tartufo bianco e pepe. «È una pizza bianca», spiega la cassiera-pizzaiola, «cioè senza pomodoro, fatta con un impasto integrale. Ad aiutarmi nel trovare la giusta combinazione degli ingredienti è stato Davide Piva, chef della locanda Le Muse di San Bonifacio». E sempre Piva ha dato una mano anche Miozzi a scovare gli ingredienti ideali per la pizza bianca, realizzata però impasto tradizionale, che ha presentato: di mozzarella di bufala, verze affumicate, maialino aromatizzato alla liquirizia, pancetta affumicata caramellata al forno, pepe e sale moldon. Entrambe le creazioni, inoltre, sono state abbinate ai vini selezionati da Enrico Fiorini, titolare della pizzeria nonché campione regionale in carica dell’Associazione italiana sommelier (Ais), che ha scelto per la pizza di Miozzi un Valpolicella superiore e per quella di Gobeo un Nebbiolo. F.S.